Da Chevalier a Carnesecchi: ecco i candidati se il francese dovesse lasciare Milano
Il futuro di Mike Maignan al Milan è sempre più incerto. Quella che sembrava una semplice formalità si è trasformata in una delle questioni più spinose in casa rossonera. Il rinnovo del portiere francese, in scadenza nel 2026, è in una fase di stallo che preoccupa dirigenza e tifosi, con le parti che sembrano sempre più distanti.
Rinnovo al ribasso: proposta definitiva
Nei mesi scorsi, la società di via Aldo Rossi aveva raggiunto un accordo di massima con l’entourage di Maignan per un prolungamento a 5 milioni più bonus, alcuni facilmente raggiungibili. Tuttavia, la firma non è mai arrivata e il passare del tempo, unito ad alcune prestazioni deludenti del numero 16, ha portato il club a rivedere la propria strategia.
La nuova proposta è ora al ribasso: 4,5 milioni netti fino al 2028 o 2029, con una formula che sembra avere il sapore dell’ultimatum. La dirigenza non può permettersi di tenere Maignan in scadenza rischiando di perderlo a parametro zero nell’estate 2026, motivo per cui una decisione definitiva è attesa a breve.
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Chevalier: il destino che si ripete
Se Maignan dovesse lasciare Milano, il suo sostituto potrebbe arrivare proprio dalla stessa città da cui è arrivato il francese nel 2021. Lucas Chevalier del Lille è infatti in cima alla lista dei possibili eredi di Magic Mike.
Il giovane portiere, già nel giro della nazionale maggiore francese, è in scadenza nel 2027 ed è un autentico idolo per i tifosi del club transalpino. La coincidenza vuole che Chevalier abbia anche condiviso lo spogliatoio con Maignan, vincendo insieme il campionato nella stagione 2020-21.
Il classe 2001 ha una valutazione tra i 30 e i 40 milioni di euro, cifra importante ma che potrebbe essere coperta dalla cessione dell’attuale numero uno rossonero. La concorrenza, tuttavia, non manca, con diversi club europei attenti alla sua crescita.
Verbruggen: l’opzione olandese
Altra pista seguita con interesse dagli scout milanisti è quella che porta a Bart Verbruggen, attualmente al Brighton. L’olandese, titolare della nazionale Orange, ha una statura imponente (194 cm) e potrebbe contare su un alleato importante a Milanello: il connazionale Tijjani Reijnders.
Gli inglesi hanno investito 20 milioni per acquistarlo dall’Anderlecht nell’estate 2023, quando sulla panchina sedeva Roberto De Zerbi. Da allora il suo valore è probabilmente più che raddoppiato, con Bayern Monaco e Manchester United che hanno già mostrato interesse.
Le difficoltà economiche di un’operazione simile potrebbero ricordare le sfide che molti club italiani affrontano sul mercato internazionale, come evidenziato anche in contesti diversi. Ne è un esempio la recente sconfitta della Juventus femminile contro l’Arsenal, che ha mostrato il divario economico tra i top club italiani e le potenze europee.
La pista italiana: Carnesecchi
Non va sottovalutata l’ipotesi di una soluzione “made in Italy”, con Marco Carnesecchi dell’Atalanta che resta un profilo monitorato con grande attenzione. Il portiere della Dea, cresciuto esponenzialmente nelle ultime stagioni, rappresenterebbe un investimento sul futuro ma con garanzie immediate.
La valutazione fatta dalla famiglia Percassi è tutt’altro che economica, e anche in questo caso l’eventuale cessione di Maignan dovrebbe finanziare interamente l’operazione. Tra i portieri sotto osservazione figura anche il belga Senne Lammens dell’Anversa, mentre sembra ormai definito il rinnovo di Alex Meret con il Napoli.
Decisioni da prendere
La dirigenza rossonera composta da Furlani, Ibrahimovic e Moncada si trova quindi di fronte a un bivio: convincere Maignan ad accettare la nuova proposta o prepararsi a monetizzarne la cessione per investire su un nuovo numero uno.
Il nuovo direttore sportivo, il cui nome non è ancora stato ufficializzato, troverà questa pratica in cima alla lista delle priorità. La sensazione è che nelle prossime settimane si arriverà a una decisione definitiva, con il Milan che non può permettersi incertezze in un ruolo così cruciale.
Qualunque sia la scelta finale, i rossoneri sembrano intenzionati a non farsi trovare impreparati, proseguendo nel lavoro di scouting per identificare il profilo ideale cui affidare la porta per i prossimi anni.